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Un "miglior hosting" davvero terribile


Ciao,

sono un piccolo-medio blogger italiano, un ambizioso "Aranzulla" all'italiana che sogna, un giorno, di dedicarsi interamente alla formazione e smetterla di stare sul web a tirare le 100/200 euro a Google Adsense. Sono uno dei tanti, insomma: proprietario di un blog da 1200 unici al mese, le visite erano in aumento ed avevo il mio hosting preferito che, ad oggi, non  ho più.

Oggi infatti l'hosting in questione che chiamerò "miglior hosting" (ovviamente nome di fantasia, figuriamoci se dopo questa delusione cocente ho voglia di impelagarmi a discutere), senza troppi giri di parole, ha deciso in perfetta autonomia alcune cose molto, molto carine:
  1. ha interrotto l'erogazione dall'oggi al domani un servizio di hosting dedicato, dall'oggi al domani per cui avevo già pagato; dicono che occupo troppe risorse, con un sito in WordPress in cui ci stanno si e no 12 plugin, non ci sono script in background, ci stanno circa 12.000 paginette in croce e sicuramente non facciamo milioni di visite al mese (quanto è vero che 1200 x 30 fa più o meno 36.000 al massimo)
  2. mi ha giustificato la cosa dicendomi che il mio sito produce "troppo traffico" e che devo, secondo loro, capire la situazione (che io boh, ho pensato, magari sono invidiosi);
  3. mi ha impedito di accedere al mio sito per verificare la situazione, cosa particolarmente grave;
  4. di conseguenza mi ha imposto, di fatto, di passare ad un hosting cloud che, costi alla mano, verrebbe a costarmi circa 60€ al mese.
Proprio così: dopo che tutto andava bene, il sito funzionava alla grande e rimanevo assestato e contenuto sulle mie 1000/1200 visite giornaliere, ora - se voglio continuare a stare da loro e far vivere il mio progetto - secondo loro devo per forza passare ad una soluzione cloud.

Mi hanno fatto ridere, ed anche un po' incazzare.

Capisco da un certo punto di vista la difficoltà della situazione attuale: tutti abbiamo bisogno di soldazzi, loro hanno fatto pure la campagna dei bravi ragazzi umani che ti danno l'hosting "economico" a 0,99€ (in realtà lo faranno solo per i primi 3 mesi, salvo voi addebitarti il tutto - come sempre - in quelli successivi), pero' dai, loro hanno bisogno di soldi. Perchè io non dovrei dargli i miei soldi????

Sono davvero incazzato nero per questo fastidio inutile ed imprevisto, che mi ha costretto a farmi fornire il codice EPP del mio dominio (che era bello nascosto nel pannello, ovviamente: non volevano davvero farmi scappare, oh), poi esportare il mio database, scaricarmi tutti i file via FTP e buonanotte: ma chi vi vuole vedere, addio, a mai più.

Ho risposto all'operatore che mi aveva proposto di spendere 700 € all'anno per un sito da 1000 visite al giorno che sicuramente era un'esagerazione e che quello non è il mio mestiere principale (ho raccontato questa storia ad alcuni esperti di hosting via Skype, che si sono messi semplicemente a ridere, e siamo arrivati ad una conclusione inequivocabile: era quella che, secondo la semantica coerente, si chiama "presa per i fondelli").

Miglior hosting ha quindi pensato, secondo me, di aver trovato il pollo da spennare: ma io non gliel'ho permesso, non ho nemmeno chiesto il rimborso, si tengano i soldi ma intanto io sto qui e vi racconto (per i posteri) questa storiella educativa.

Così facendo, pero', l'hosting migliore ha attuato una politica alquanto disastrosa, ha fatto i conti senza l'oste (l'oste sarai io, ovviamente) ed ha perso un cliente per sempre. Non che li abbia rovinati andando via, nella politica attuale dei prezzi conta più acquisire 10 nuovi clienti di merda che perderne uno decente e d'accordo, pero' adesso io sono qui a scrivere male di loro (il nome l'ho criptato, ma in realtà di tratta del miglior hosting, non scherziamo). Per fortuna che in giro ci sono tantissimi altri hosting WordPress tra cui poter scegliere, ed io sono qui a cercarne uno nuovo. Che palle: non avevo alcuna voglia di fare questo passaggio: ma purtroppo, ormai, è andata così.

Sapete chi era l'hosting? Lasciamo perdere. Sono tutti uguali, davvero.

Foto di Elias Sch. da Pixabay

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